Itinerari lungo il corso dell'Adda
   
   
   
   

Itinerario 2

Da Imbersago a Paderno d’Adda – circa 5 km

Imbersago è un caratteristico paese ricco di chiese e monumenti di particolare bellezza e interesse storico. Il centro del borgo è situato a monte del fiume. Nella piazza vi è la chiesetta di S. Paolo, all’interno sono conservati molti dipinti del XVII-XVIII secolo. Accanto alla chiesa vi è la torre medioevale, risalente al X secolo, recentemente ristrutturata. Scendendo verso la strada carrozzabile si incontra il Santuario della Madonna del Bosco e la chiesetta romanica di Arlate di Calco, fu convento femminile cluniacense ed è stata ristrutturata nelle forme originali romaniche, con lacerti d’affreschi nell’abside.

Si parte dal parcheggio lungo il fiume, dove c’è il traghetto, si percorre l’alzaia verso sud fino a Paderno d’Adda. Il percorso è immerso nel verde e ricco di fauna e flora.

Da Imbersago inizia il percorso dell’ecomuseo di Leonardo, inaugurato nel 2006 dal parco Adda Nord, vi sono pannelli esplicativi in diverse stazioni con cartine per facilitare la comprensione del luogo che si sta visitando.

Poco oltre si incontra la diga di Robbiate, costruita per convogliare parte delle acque per la centrale idroelettrica Semenza (1917) e per alimentare, tramite il canale Edison, la centrale Esterle a Cornate d’Adda situata a circa 4 km. a sud. Poco oltre la diga vi sono le chiuse ed il canale navigabile, realizzato per volere di Maria Teresa d’Austria nel 1777, servì per la navigazione delle merci da e per Milano fino al metà del XX secolo.

Questo tratto di fiume è molto suggestivo, le acque scorrono in uno stretto, profondo canyon. Poco oltre si vede il ponte S. Michele, costruito nel 1889, è considerato uno dei più grandi monumenti dell’architettura metallica italiana. E' percorso dalla strada e dalla ferrovia a 2 livelli diversi, che collegano Bergamo a Milano e dal'alzaia dell fiume ci si rende conto maggiormente dell’imponenza del manufatto. Dopo un breve tratto si raggiunge la prima diga costruita in panconcelli di legno alla fine del 1800, accanto vi è la chiesetta dei naviganti, ora sconsacrata e utilizzata dal parco Adda Nord per allestimenti.

Si ritorna attraverso un sentiero nel bosco per raggiungere il piazzale del bar-gelateria Bel Sit e riprendere il bus.

Ponte di Paderno d'Adda

Ponte di Paderno

Centrale idroelettrica Esterle

Centrale elettrica Esterle

Centrali idroelettriche

Centrale elettrica Esterle

Centrale idroelettrica Esterle

Centrale elettrica Esterle

Diga e Centrale Semenza

Diga di Robbiate e
Centrale elettrica Semenza


Itinerario 3

Da Paderno d’Adda a Porto d’Adda – circa 4,5 km.

Partenza dal piazzale della gelateria Bel Sit a Paderno, come per itinerario n. 2 s’incontra il ponte S. Michele, la centrale idroelettrica Semenza, il canale navigabile, le chiuse, la prima diga a panconcelli di legno. Si prosegue lungo l’alzaia dove vi è il panorama suggestivo offre la vista del corso del fiume rimasto intatto nel corso dei secoli, con delle rapide dove emergono i “tre Corni della Vergine”, dai quali si ipotizza abbia tratto spunto Leonardo per lo sfondo dei suoi due famosi dipinti della “Vergine delle Rocce”.

Si raggiunge la sede dell’ecomuseo, la costruzione era in origine lo “Stallazzo”, dove avveniva il cambio dei cavalli che trainavano i barconi per il trasporto delle merci. Completamente ristrutturato ora è allestito un piccolo museo con pannelli e alcune macchine ideate da Leonardo, con un bar ristoro.

Adiacente vi è il piccolo santuario della Madonna della Rocchetta, costruito sulle basi di una torre longobarda. Poco oltre una serie di chiuse e casolari dei custodi della navigazione delle merci, (ora abbandonati), si raggiunge la centrale idroelettrica Bertini a Porto d’Adda, la più antica del medio corso dell’Adda (1898). Si risale una breve strada acciottolata e si riprende il bus a Porto bassa.

Paderno e Adda

Veduta da Paderno verso il Resegone

Centrale Bertini

Centrale elettrica Bertini

Corni della Vergine

I Corni della Vergine


Itinerario n. 4

Trezzo sull’Adda

Il centro storico, le ville, il fiume e la centrale Taccani

Durata del percorso, compreso visita interna alla quadreria e alla centrale h. 3,00 circa

Trezzo sull’Adda conserva ancora l’aspetto medioevale in alcune vie del centro con ville contornate da bei portali e corti.

L’itinerario parte da Largo 1° maggio, dove c’è la pensilina fermata dei bus per carico-scarico.

Si procede lungo le vie del centro fino all’ingresso del castello visconteo. La visita dell’area esterna del castello comprende: il suo parco con alberi secolari, dove da due lati si gode di un magnifico panorama sull’ansa del fiume; la torre alta 42 mt, i resti delle mura ed il pozzo del Vercellino di fine 1400.

Si prosegue verso villa Crivelli (ora sede della biblioteca), attorniata da un magnifico parco con specie arboree rare e coperchi di tombe longobarde. Nella biblioteca è stata allestita un’esposizione di quadri appartenuti alla famiglia Crivelli, tra cui il più antico è datato fine 1400, oltre a tele e stampe datate dal XVII al XIX sec.

Per visitare la quadreria occorre prenotare almeno la settimana precedente alla visita. Biglietto ingresso € 2,00 per persona e per gruppi. Durata della visita h.1,00

L’itinerario continua scendendo lungo il fiume fino alla centrale idroelettrica Taccani, costruita nel 1906 e tuttora funzionante. Per visitare la centrale all’interno occorre prenotare almeno due settimane prima della gita. Le visite alla centrale sono gratuite, offerte da ENEL, ma occorre seguire le modalità di prenotazione che sono gestite dalla proloco. Durata della visita interna alla centrale h. 1,00 circa.

L’itinerario può essere modificato secondo le vostre scelte, cioè può comprendere o meno la quadreria e la visita interna della centrale.

Al termine della visita il pullman riprenderà il gruppo in Largo 1° maggio.

Adda sotto il Castello

Adda sotto il Castello

Chiesa

Chiesa

Villa Visconti

Villa Visconti - Biblioteca

Interno del Castello

Castello - interno

Centrale Taccani

Centrale Taccani

Centrale Taccani

Centrale Taccani



Itinerario n. 5

Da Trezzo a Crespi d’Adda

circa 3 km (solo andata) Durata del percorso e visita al villaggio h. 3,00 circa.

Questo itinerario può essere unito a quello di Trezzo per la visita di una giornata.

Nel caso si scelga solo l’itinerario n.5, il pullman lascerà il gruppo sempre in Largo 1° maggio e andrà a riprenderlo a Crespi al parcheggio della Pineta.

Si parte dalla centrale Taccani, lungo l’Adda si prosegue per un sentiero sterrato che fiancheggia il fiume ed offre uno splendido panorama, si incontra: l’inizio del canale navigabile, un tempo utilizzato per il trasporto delle merci; la chiusa o conca di navigazione perfettamente conservata, fino a raggiunge Crespi d’Adda. Magnifico esempio di villaggio operaio con assetto urbanistico progettato secondo un criterio gerarchico. Dal 1995 è sito UNESCO.

Si attraversa una passerella di legno e percorrendo le strade del villaggio si visita (tutto dall’esterno): il castello che fu la residenza estiva dei Crespi; la piazza con la chiesa, il lavatoio, il dopolavoro e la scuola; le case degli operai; dei capi reparto e dei dirigenti, la fabbrica ed il cimitero.

Ex Residenza Crespi

Ex residenza Crespi

Casa Prede e Medico

Case del prete e del medico a Crespi


Itinerario n. 6 – 

Da Concesa (frazione di Trezzo) a Vaprio d’Adda


Itinerario naturalistico, artistico, storico e di archeologia industriale


Lunghezza del percorso km. 3,5-4,00 (solo andata) Secondo la scelta delle varianti da visitare. – durata h. 3,00 circa.

Partendo dal piazzale del Santuario della “Divina Maternità” a Concesa, costruito nel 1641, si supera un ponticello sul Naviglio della Martesana e si percorre l’alzaia in direzione sud. La strada tra il fiume e il canale offre la vista del castello e dell’opificio di Crespi d’Adda. Di notevole interesse naturalistico è la zona in cui il fiume Brembo entra in Adda.

Lungo tutto questo tratto il Naviglio costeggia il parco della settecentesca Villa Castelbarco. In prossimità del ponte che scavalca il naviglio, vi è la gigantesca ruota di un mulino ancora funzionante e, poco oltre, la facciata est della Villa Castelbarco.

Proseguendo lungo l’alzaia si giunge in prossimità del ponte che unisce Canonica a Vaprio d’Adda, poco dopo si raggiunge il ponte in ferro costruito nel 1893 e ristrutturato nel 1957.

Da questo punto si possono scegliere due percorsi: risalire dei gradini per raggiungere il centro storico di Vaprio, oppure proseguire lungo l’alzaia.

Prima opzione. Risalendo la scale si giunge in piazza Cavour, antico centro del borgo, dove vi è Villa Visconti di Modrone, del 1700, ristrutturata nell’Ottocento, con stemma e torre verso il Naviglio, adiacente a questa, Villa Simonetta-Archinto forse del 1600, ora sede del Municipio e della Polizia locale. Svoltando a destra si raggiunge piazza Leonardo da Vinci, dove domina il portale d’ingresso alla Villa Melzi d’Eril, qui soggiornò Leonardo dal 1506 al 1513, il quale fu precettore di Francesco Melzi, suo allievo prediletto. A pochi metri una dall’altra, vi è una serie di abitazioni nobiliari, tra cui: Villa Pizzi-Guidoboni del 1700, restaurata nell’Ottocento con graffiti sui muri esterni; villa Monti-Robecchi del 1600, ma completamente trasformata in hotel nel 1990 ed altre dimore. Si prosegue in direzione dell’ospedale per visitare la bellissima chiesetta romanica di S. Colombano, costruita nel 1155, ricca di simbolici altorilievi sia esternamente che all’interno ed affreschi datati dal XV al XVIII secolo.


Seconda opzione.  Proseguire lungo il fiume in direzione sud. Si incontra: la casa del custode delle acque, luogo in cui avveniva la riscossione dei dazi e il controllo dei barconi e della navigazione. Oggi sede di una galleria interattiva. Poco oltre, si nota la fabbrica di velluti Velvis a forma di castello medioevale con torre e merlatura. Seguendo la strada a destra si percorre la via S. Antonio con l’ex-villa Falcò ed il vicino oratorio dedicato al Santo che dà il nome alla via.

Si ritorna in piazza della chiesa, dove vi è la parrocchia dedicata a S. Nicola, in stile neoclassico, costruita nel 1817 su progetto di Luigi Cagnola.

 Si raggiunge il pullman che attenderà il gruppo per il ritorno nel piazzale del cimitero.

Abside San Colombano

Abside San Colombano

San Colombano

San Colombano

Scala elicoidale

Scala Elicoidale

Vellutificio Velvis

Vellutificio Velvis


Archeologia Industriale lungo il corso dell'Adda
   
   
   


   

 

Siti esterni:

Proloco Trezzo

Provincia di Lecco Turismo

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